All’asta il numero che vedi nasce dalla stima del CTU, e chi la corregge con dei coefficienti eredita i suoi errori. Reddio parte dai valori OMI dell’Agenzia delle Entrate e arriva a un verdetto suo: quanto vale, quanto costa l’operazione, quanto ti resta.
Il prezzo base di un’asta è un punto di partenza, non un valore. Scende a ogni tentativo andato deserto, e un lotto al terzo ribasso non è un affare per questo. Serve un termine di paragone che non dipenda da chi ha scritto la perizia: quanto vale quel metro quadro, in quella zona, oggi.
La quotazione OMI della zona, lo scarto del prezzo richiesto e dove cade nella forchetta.
Imposte, compenso del delegato, spese di procedura, lavori: il costo totale dell’operazione, non il prezzo.
Il prezzo massimo per il tuo rendimento, la rata del mutuo, l’affitto di zona. E il dossier da stampare e portarti dietro.
I lotti d’asta italiani, aggiornati ogni notte dal Portale delle Vendite Pubbliche, sulla mappa o nella selezione.
Zona OMI dall’indirizzo, quotazioni dell’Agenzia delle Entrate, imposte e spese, perizia letta per quello che dice.
Un verdetto, non un punteggio. Con scritto cosa sappiamo e cosa no.
Su un lotto su cinque Reddio non dà un verdetto economico, e ti dice perché: una quota invece dell’intero, un prezzo troppo lontano dal valore di zona, un immobile che non è un’abitazione.
Su un altro lotto su cinque il verdetto c’è, ma lo diciamo incerto e non te lo proponiamo: dati che non tornano, o un indirizzo che il portale non ha scritto e che non sappiamo collocare.
Un numero inventato su un lotto che non capisci vale meno di nessun numero, perché su quello ci vai a vedere.
Dati: Osservatorio del Mercato Immobiliare, Agenzia delle Entrate. Portale delle Vendite Pubbliche, Ministero della Giustizia.